sabato 23 agosto 2008

LO SPIRITO DI PIMALAYA



P I M A L A Y A


Pimalaya si collega ad una parola che in lakota significa “grazie”.

Ma non certo a un grazie superficiale o di cortesia.

Si tratta invece di un grazie che si vorrebbe urlare quando il cuore è così gonfio di gioia da traboccare;

è un grazie che si sussurra con le lacrime agli occhi dopo aver visto la nostra prima alba;

è un grazie che tieni dentro di te, così profondo e così autentico da non poter venir neppure pronunciato;

è il grazie verso gli Dei, verso la sacralità che riempie la nostra vita e il nostro spirito di splendore.

Ma è anche il grazie verso i compagni di cammino che ci hanno preparato la strada e che continuano a camminare insieme a noi.

Ed è attraverso questo tipo di ”grazie” che riconosciamo il valore del dono ricevuto e contemporaneamente siamo pronti per donare a nostra volta.

In questo sentimento si trova la terra fertile che ci permette di vivere e di perpetuare uno scambio vero e profondo.

Si condivide e si cresce insieme attraverso il dono reciproco di ciò che siamo, di ciò che amiamo e di ciò che sappiamo.

Ma Pimalaya non è solo questo. E’ anche il luogo, lo spazio e il tempo attraverso cui portare la sacralità nella nostra vita di tutti i giorni.

Pimalaya è tante cose insieme ma spera di non essere mai solo una parola bensì un modo di vivere, di vedere l’abbondanza e la magia dei “doni” che riceviamo.

Pimalaya si pone a disposizione - di chiunque lo voglia - come ponte, come luogo di congiunzione fra il quotidiano e il sacro; una porta che è sempre aperta al donare, al ricevere e al condividere.

Un’ ultima cosa: Pimalaya è vostra. Voi siete Pimalaya.
Ogni volta che donate o che ricevete fate vivere lo spirito stesso di questa rivista.


Che gli Dei possano benedirvi con degli amici stupendi come i nostri.
Lo staff di Pimalaya


------------------------------------------------------------------------------------------------

Ps: la parola originaria lakota è pilamaya ma scambiando la disposizione delle due consonanti centrali si è pensato di simboleggiare in maniera ancora più marcata un ringraziamento a seguito di uno scambio di doni così come è stata pensata questa rivista: un dare e un ricevere, uno scambio di conoscenze e di esperienze, una rete che ci unisce tutti insieme attraverso la condivisione. Piaccia che sia così.

------------------------------------------------------------------------------------------------





1 commenti:

MarYna ha detto...

CIAO!!! sono Mariluna del calderone vi aggiungo al mio blog :

http://coccoledifantasia.blogspot.com